SULLA PROPRIETA

Nessuna delle proprietà mobili e immobili di questo universo appartiene ad un individuo in particolare: tutto è patrimonio comune e il Padre di tutto è Brahma. Tutti gli esseri animati possono godere di una giusta parte di questa proprietà, come membri di una famiglia collettiva nel sistema Dáyabhága (Legge sull’Eredità). Come membri di una famiglia collettiva gli esseri umani dovrebbero salvaguardare questa proprietà comune in modo consono e utilizzarla in modo appropriato. Dovrebbero anche organizzarsi in modo che tutti possano beneficiarne in modo equo, assicurandosi che tutti abbiano il minimo per vivere con un corpo in salute e una mente lucida. Non dobbiamo dimenticare neanche per un momento che l'intero mondo animato è una grande famiglia collettiva. La natura non ha assegnato porzioni di questa proprietà a nessun individuo in particolare. La proprietà privata è stata creata da opportunisti egoisti, visto che le scappatoie in questo sistema permettono loro di espandersi ad ampio raggio attraverso lo sfruttamento. Se il benessere dell'universo è patrimonio di tutti gli esseri viventi, può un sistema in cui alcuni vivono nel lusso ed altri, privati del cibo, avvizziscono e muoiono di fame un po' alla volta, essere a supporto del dharma? In una famiglia collettiva ad ogni componente viene dato cibo adeguato, vestiti, educazione e assistenza medica, e qualche comfort secondo i bisogni individuali e la capacità finanziaria della famiglia. Tuttavia, se uno dei membri della famiglia si appropriasse di più cibo, vestiti, libri o medicine rispetto al proprio effettivo bisogno, non causerebbe quella persona disagio negli altri membri della famiglia? In una circostanza di questo tipo le sue azioni andrebbero contro il dharma, e sarebbero certamente antisociali. Allo stesso modo i capitalisti di questo mondo moderno sono creature anti-dharma o antisociali. Per accumulare ricchezze su larga scale essi riducono gli altri a pelle e ossa consumati dalla fame e li costringono a privazioni continue; per accecare la gente con il fascino dei propri indumenti essi costringono gli altri ad indossare stracci; e per accrescere la propria forza vitale prosciugano quella degli altri. Il componente di una famiglia collettiva non può essere chiamato essere sociale se non fa proprio il sentimento di unità con gli altri membri o se non accetta l'ideale elevato dei diritti collettivi e il principio della ragionevolezza. Secondo la vera ideologia spirituale il sistema della proprietà privata non può essere accettato come assoluto e definitivo e quindi nemmeno il capitalismo può essere appoggiato. Prabhat Rainjan Sarkar Da: Problem of the day

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