Cos’è l’Abhidhyāna?

 Cos’è l’Abhidhyāna?

Parama Puruṣa (Dio) è il mio obiettivo. Cerco di raggiungerLo; in altre parole, pratico la sādhanā.

Sapete che un altro nome di Parama Puruṣa è Līlāmaya, cioè «Colui che gioca». Troverete Parama Puruṣa se Lo amerete con tutto il cuore. Ma Egli gioca con voi. Se non giocasse con voi, non provereste ānanda, cioè beatitudine.

Una persona deve correre qua e là inseguendoLo, domandandosi continuamente: «Cosa sta succedendo? Cosa sta succedendo?».

Questo è il senso dell’attesa, della suspense. Ed è proprio questa suspense a rendere tutto così dolce.

A Ranchi vi ho parlato di dhyāna e dhāraṇā. Parama Puruṣa è il vostro obiettivo e voi state camminando verso di Lui.

Se riuscite a percepire facilmente Parama Puruṣa nel vostro cuore, è per Sua volontà. Ma se Parama Puruṣa sembra allontanarsi da voi, cosa dovreste fare?

Se pensate: «Parama Puruṣa non mi vuole» e decidete di tornare indietro, significa che siete stati sconfitti da Lui.

Ma se, nonostante Egli sembri fuggire, continuate a inseguirLo e dite: «Non Lo lascerò andare. Non mi arrenderò finché non L'avrò raggiunto», allora questo è l’Abhidhyāna.

Tasyābhidhyānāt yojanāt tattvabhāvāt;
Bhūyaścānte Viśvamāyānivṛttiḥ.

«Attraverso l’abhidhyāna, attraverso l'associazione con il Supremo e attraverso il tattvabhāva (una forma di meditazione sul Supremo mantenuta anche nel pieno dell'azione), si può superare il potente incantesimo della Viśvamāyā, la Māyā universale».

Dovete praticare l’abhidhyāna.

È come dire:

«Anche se Parama Puruṣa dovesse dirmi che sono un peccatore o un mascalzone incallito, non Lo abbandonerò. Qualunque cosa io sia, un peccatore, uno sciocco o un mascalzone, continuerò a inseguirLo. Correrò e continuerò a correre dietro a Lui. Dopotutto, quanto potrà mai allontanarsi? Prima o poi riuscirò certamente a raggiungerLo».

Questo è l’Abhidhyāna.

Ārādhanā

Dopo viene l’ārādhanā. Ma che cos’è l’ārādhanā?

Sappiamo che è il microcosmo, cioè l'essere umano, a compiere la sādhanā sotto ogni aspetto. Questa pratica viene intrapresa per raggiungere Parama Puruṣa, per arrivare al Supremo Obiettivo.

Quando, durante la sādhanā, il devoto raggiunge una determinata fase, finisce per dimenticare completamente se stesso.

A volte accade che una persona, mentre insegue Parama Puruṣa attraverso l’abhidhyāna, arrivi a dimenticarsi completamente di sé. È proprio questo che viene definito ārādhanā.

Lo stesso fenomeno si può osservare anche in altri ambiti della vita.

Pensiamo, per esempio, allo sport. Può capitare che alcuni ragazzi o ragazze, presi da un entusiasmo così grande da non riuscire a fermarsi, si procurino delle contusioni alle gambe senza darvi alcuna importanza.

La stessa cosa può accadere nella musica: ci sono persone che si lasciano assorbire completamente da ciò che stanno facendo, dimenticando ogni altra cosa, persino di mangiare o di lavarsi.

Allo stesso modo, quando una persona pratica l’abhidhyāna su Parama Puruṣa e arriva a dimenticare completamente se stessa, proprio come accade nello sport o nella musica, questa condizione viene chiamata Ārādhanā.

Shrii Shrii Anandamurtijii

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